VOLEVA UNA LAND ROVER MA HA SCELTO IL FERRO

Posted: aprile 3, 2018
Category: CSIG Magazine
Comments: 2



Paolo, accompagnato da un amico, è andato in visita in una caserma dell’esercito perché sapeva che ci sarebbero stati diversi mezzi in vendita.. voleva acquistare una Land Rover. Classe 61’, mai stato grande appassionato di moto, si è lasciato affascinare da una Guzzi 850 T5 ex Carabinieri e l’ha portata via

I lavori da fare erano tanti e l’esperienza per mettere le mani sulla moto, davvero poca.. è stato un lavoro certosino e formativo perché ha dovuto comprare gli attrezzi (mola da banco, filiere, chiavi inglesi..cercare manuali, guardare esplosi, girare concessionari e per fortuna sua ha anche avuto l’occasione di conoscere qualche esperto che gli desse consigli per realizzare il suo personale “capolavoro”. 

Il nostro geologo di Pavia ha iniziato a smontare il suo ferro: ruote, telaio, motore, cambio, forcelle, marmitte ed impianto elettrico. Il motore è stato smontato e aperto – sotto occhio esperto di uno degli amici conosciuti durante le ricerche – le camme sono state riprofilate con un profilo adatto a migliorare lo scivolamento e a renderle più resistenti all’usura. Così facendo c’è stato un guadagno di 3 cv in basso sui 1000 giri dovuti al cambio di fasatura della distribuzione con l’aumento dell’alzata delle valvole fino a 8,2 mm contro i 7,2 di serie. Successivamente il motore è stato  sabbiato e rimontato. I gruppi ottici sono stati sostituiti e la sella sagomata direttamente su telaio – sabbiato e verniciato a polvere di nero opaco.

La livrea è stata ispirata ai lavori dei migliori customizzatori e dal suo cuore nero-azzurro, ha deciso per un serbatoio nero opaco, fregio con due strisce oblique e aquila aerografata anch’essa degli stessi colori, soffietti sugli steli anteriori e frecce piccole a forma di ogiva. 

Per Paolo è stato il primo lavoro, impegnativo e stimolante, speriamo che ora che si è fatto prendere la mano continui come tutti noi a Creare Special in Garage! Buona strada..

Testo di Alice Mazzetto



Articolo bikers life maggio 2017    http://www.bikerslife.com/



2 Comments
  1. FABRIZIO aprile 4, 2018 at 3:53 pm - Reply

    BELLA, ma io opterei per due scarichi che guardano in su, tipo i LAFRANCONI competizione, una strumentazione più minimalista e cercherei di nascondere il più possibile il filo del fanalino posteriore…..così è inguardabile….

  2. Ennio Giorgi aprile 4, 2018 at 4:56 pm - Reply

    Bravo Paolo, non ti deluderà mai. Complimenti al realizzatore, un bel lavoro.

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